Come le rose

La sensazione che si prova io la paragono a quella delle rose tagliate tutte assieme da un bel cespuglio. Le rose all’inizio sono piccole, colorate, chiuse e senza acqua. Trapiantate in un vaso di vetro, lontane dal loro cespuglio, senza terra in cui affondare le radici e senza vento che le dondola. Quando le porti a casa sono piccoline, i petali sciupati, la testa china e un pò annerita…ma poi le immergi in acqua e dopo qualche ora eccole che sembrano rinate. Sono distese e hanno deciso di aprirsi, di sbocciare ed eccole lì, coi loro colori sgargianti a sorridere ancora. In un altro posto, in un altro elemento, con un nuovo panorama. Ecco, io mi sento esattamente così. Ora sono ancora un pò spaesata, il capo un pò chino e con qualche petalo appassito…ci vuole solo un pò di tempo. Il tempo di trovare il mio posto, la mia nuova collocazione. E’ solo questione di tempo…prima di lasciarsi andare. Trattengo il respiro un pò prima di lanciarmi.

Sto studiando poco in quest’ultimo periodo e questo non va bene. Ho il cervello oberato dai troppi pensieri. Non sono serena e sono un pò troppo nervosa. Ho necessità di ritrovare il mio equilibrio. Ho necessità di una piccola spinta che mi faccia lanciare. Ho bisogno di ritrovarmi. Ho bisogno del silenzio dentro di me. Troppe voci, troppe opinioni, troppe pretese, troppa confusione e poca me. E’ tempo di fermarsi e respirare…altrimenti non reggo. E’ tempo di riavvolgere il nastro e carpire il punto esatto  che mi ha creato il tilt. Ho bisogno di calma, di qiuete. Ho davvero bisogno di ritrovarmi.

Un abbraccio a tutti voi

                            ELISA

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Ecco: oggi mi sono sposata

Ho atteso questo giorno da anni, forse da sempre. Ho sognato, ho fantasticato, ho idealizzato.Il sogno di tutte le donne: il matrimonio. Da oggi sono una donna sposata, almeno per lo Stato Italiano. A luglio sarò una donna sposata anche per Santa romana chiesa. Ho aspettato questo giorno nell’ultimo periodo con un misto tra ansia ed emozione ed invece è scivolato tutto via…troppo in fretta e senza sapore. Ricordavo, e faccio riferimento ai ricordi della mia infanzia, che quando qualcuno ci si sposava in comune nella mia famiglia si festeggiava a casa di nonno tutti assieme e i novelli sposi venivano ricoperti da fiori, piante, pasticcini…credevo sarebbe successo anche a me. Ho sognato troppo, come mio solito. Tutti sapevano che oggi ci saremmo sposati in comune eppure ho ricevuto solo una pianta da mia cognata Nunzia, gli auguri dai miei genitori ed un “bè, avete fatto tutto” dai miei suoceri e gli auguri di mia zia Anna. Le altre mie cognate non si sono degnate neanche di fare una telefonata e gli altri miei zii se ne sono dimenticati.  Una delusione, l’ennesima.

A volte mi dico che è tutta colpa mia. Che sogno troppo. E mi ripeto mille volte che i sogni sono solo desideri di felicità e che raramente si realizzano, mi ripeto che i ricordi della mia infanzia ormai appartengono al passato e che nulla potrà ripetersi. L’indifferenza a volte mi fa male, io proprio non comprendo. E pensare che stasera ceniamo tutti assieme…

Chissà cosa sarebbe stato se ci fosse ancora mia nonna Lucia, chissà cosa avrebbe organizzato. Forse è questo il mio problema: ho avuto troppe attenzioni da bambina e adesso ne sento la mancanza. Non sono viziata, non desidero regali costosi ma solo piccole attenzioni anche soltanto una chiamata d’auguri.Sarei stata felice, avrei apprezzato.

Dovrei essere felice e invece sono triste, mi viene da piangere. E’ vero, il concetto di famiglia sta perdendo anche qui da noi al sud ogni connotazione. L’ognuno per sé e Dio per tutti ci sta divorando. Che tristezza e quanta freddezza. Avrei già dovuto capirlo dall’atto comunale: 5 minuti, due marche da bollo da 14,62, due firme, un timbro e un vuoto e retorico auguri pronunciato da un ufficiale comunale. Niente di che…oggi mi sono sposata.

E non ci posso far nulla se mi viene in mente la foto di zia Anna e zio Lucio, quella scattata il mattino in cui si son sposati al comune. Lei con un bel vestito blu a pallini bianchi e mio zio con una polo nike…in mano un fascio di fiori, tanti sorrisi e attorno tutta la loro famiglia, nipoti, genitori, scuoceri, fratelli…e sul tavolo tanti bouquet di fiori in bella vista. Ma erano altri tempi eppure era Luglio 1996, mia nonna non c’era più giò da tre anni….

A maggio 2012 io, che in quella foto ero bambina e sorridevo, mi sono sposata con i jeans, una maglietta casual bianca, scarpe da ginnastica e niente fiori, niente foto, niente cari attorno a me. Stasera però si cena tutti assieme e solo allora ci sarà un vuoto e retorico auguri.

Ecco. Oggi mi sono sposata al comune di Trani.

                                                                           ELISA

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1 Maggio nel mondo

Non solo Italia. Quello di oggi è stato un Primo maggio di manifestazioni e cortei nelle piazze di tutto il mondo. A Parigi, a cinque giorni dal ballottaggio per le presidenziali, Sarkozy e Hollande si sono sfidati a colpi di comizi. Sorpresa a Mosca dove Medvedev e Putin hanno preso parte al corteo. E mentre a New York torna Occupy Wall Street molti sono scesi in piazza in Spagna, Grecia e Turchia.

Parigi e Giovanna d’Arco
Migliaia di persone hanno affollato Parigi per il corteo annuale dei militanti del Fronte nazionale (estrema destra) in omaggio a Giovanna d’Arco. Sindacalisti e militanti di sinistra, seguendo l’appello delle organizzazioni del lavoro hanno sfilato in direzione della Bastiglia. Nella speranza di rimontare nei sondaggi, Sarkozy ha tenuto un comizio davanti a 200mila sostenitori al Trocadero, invitando i sindacati a ”lasciare la bandiera rossa” e a ”servire la Francia”. Da Nevers, Hollande ha ribadito che la giornata di oggi è ”la festa dei sindacalisti”.

Tandem a Mosca
Niente discorso a Mosca di Medvedev e Putin. Eppure molti se lo aspettavano vista la partecipazione a sorpresa del ”tandem” russo al tradizionale corteo, organizzato dai sindacati del partito al potere Russia Unita. A san Pietroburgo 17 militanti gay hanno affermato di essere stati fermati dalla polizia, che però non ha confermato la notizia.

Occupy torna nella Grande Mela
Sotto una pioggia battente New York ha assistito al ritorno del movimento Occupy Wall Street. Le parole d’ordine sono le stesse del settembre scorso, quando si montarono le prime tende all’interno di Zuccotti Park, a due passi dalla sede della Borsa di New York per contestare lo strapotere della finanza.

Spagna e contestazioni
Fiumana di gente in 80 città spagnole su invito dei due principali sindacati del Paese. Oltre 100mila spagnoli hanno contestato i tagli al bilancio e la riforma del lavoro del governo conservatore di Rajoy che mira a ridurre la disoccupazione.

Proteste in Grecia 
Migliaia di persone ad Atene e in altre città greche, in maggioranza militanti comunisti, hanno preso parte ai cortei del primo maggio a cinque giorni dalle elezioni legislative, test elettorale dal risultato incerto per il basso tasso di popolarità dei due principali partiti in lizza.

Turchia
Sindacati divisi oggi in Turchia per le manifestazioni di nuovo autorizzate sulla celebre piazza Taksim di Istanbul dopo essere state vietate per 32 anni. In strada per la prima volta anche il movimento dei giovani rivoluzionari musulmani.

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Cronaca di una partita controtendenza: Barcellona-Chelsea

“L’orgoglio dopo la delusione. La Barcellona blaugrana guarda attonita alle due sfide col Chelsea, ai tiri in porta, ai pali, al dominio, alla sfortuna. E alza la testa. “Che ingiusto è il calcio! Forza Barça!”, il titolo della prima di Sport. “Essere del Barça è la cosa migliore che c’è”, titola il Mundo Deportivo riprendendo uno dei cori classici del Camp Nou. “Il barcellonismo può essere orgoglioso di una squadra che ci ha messo la faccia, ha mantenuto il suo stile ed è caduta giocando a calcio. 95.845 spettatori hanno appoggiato la squadra fino all’ultimo respiro.” Queste sono le parole della Gazzetta dello Sport oggi sul suo sito online. Una partita così sfortunata io non l’ho mai vista. Un Barcellona che gioca tutto il tempo ed un Chelsea che affannosamente tenta in tutti i modi di difendersi e che poi. per grazia ricevuta, segna è qualcosa di alieno.

Bruttissimo il calcio giocato dagli inglesi: niente tecnica, niente attacco, niente anima ma solo tanta rabbia e grinta e anche qualche fallo di troppo: che Jhon Terry faccia una cosa del genere ad Alexis Sanchez non si può vedere, neanche i miei piccoli amici o pulcini lo fanno….roba dell’altro mondo!! Il Barcellona era ed è molto stanco, troppi minuti nelle gambe ma ancora tanta voglia di fare e se poi ci metti quel mitico gufo di Mourinho bè allora lì sì che le cose si complicano ulteriormente. Il Barcellona ha giocato a calcio, lo ha fatto davvero, mentre il Chelsea no…bisogna ricordarsi che il calcio è nato come gioco offensivo e non come gioco difensivo. Vedere un Lampard quasi arrampicato su Messi e un Drogba che difende la sua porta mi fa venire i brividi e ancor di più me li fa venire Di Matteo che dice di ispirarsi alla “squadra corta” di Arrigo Sacchi….ma no…..!!Non puoi, non devi paragonarti a Sacchi….lui aveva una squadra corta è vero ma mai con 9 giocatori nella propria area a difendersi…mai!!Io direi che a Di Matteo valga il detto nostrano “tutto culo e niente cervello” che nonostante tutto e tutti ha liquidato il Barcellona delle meraviglie.

Messi non mi è affatto piaciuto…mi ha deluso profondamente…era stanco, demotivato, sempre fuori dagli schemi…nessuna accellerata….ma è anche vero che quando il pallone dice no è solo e soltanto no, nonostante tu sia a metà tra un umano e un dio del calcio. L’altro giocatore che mi ha lasciata allibita è stato Xavi…chissà a cosa pensava, chissà dov’era…fatto sta che il “Deportivo” ha fatto bene a definirlo “inesistente”. La difesa del Barca si è addormentata un pò di volte e molto probabilmente piangeva la perdita per infortunio in campo di Piquè (chissà se riuscirà a consolarlo anche questa volta Shakira!!).Qualcuno se la ride, Mou soprattutto…e se stasera il Real vince allora possiamo anche saltare direttamente la finale perchè non c’è storia…nonostante i miliardi di Abramovich…il Chelsea rattoppato e ricucito non potrà andare lontano.

Alcuni giornali parlano di “fine di un’era”, “fine di un ciclo” ma io non ci credo: per me è soltanto stanchezza, normale e umana stanchezza. Troppe partite, troppi impegni, sempre gli stessi uomini in campo….è normale che ad un certo punto qualcosa non vada. Alcune testate parlano di “Barcellona nella realtà senza Guardiola” ma io non ci credo…non è solo l’allenatore che ha fatto grande il Barcellona….è sempre e comunque la squadra che scende in campo e da il sangue e l’anima.

Quest’anno ci accontentiamo di una champion senza Barcellona in finale. Quest’anno gli dei del calcio hanno cambiato rotta. Quest’anno non tutto va per il verso giusto (e parlo anche da interista dispiaciuta!!). Quest’anno, forse, tocca ancora allo Special One dominare: Mourinho. La storia del calcio è cambiata, sta cambiando e Mourinho ne è uno dei principali protagonisti.

Stasera mi godrò l’altra semifinale Real Madrid-Bayern Monaco. Buon calcio a tutti quanti

                                                                                                                                                       ELISA

 

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Rilettura cinematografica di un romanzo: Bel amì

Ieri sera sono andata al cinema, ho visto “Bel amì” dall’omonimo romanzo di  Guy de Maupassant. Uno dei romanzi più belli della letteratura francese dell’800. Davvero un ottimo cast ma la trama un pò sterile, priva di colpi di scena o di una qualche novità….il romanzo non è rispettato a pieno e il “seduttore” viene ridotto a mera sessualità, Georges Duroy è molto di più nel romanzo. Robert Pattinson è stato impeccabile come sempre, i film in costume potrebbero essere il suo forte…(non so perchè ma io gli lascerei interpretare i protagonisti dei romanzi di Oscar Wilde), una magistrale Uma Thurman e una sublime Sophia Ricci. Tutto sommato lo reputo un buon e bel film ma ancora una volta le mie aspettative vengono deluse non c’è film che tenga il paragone con l’omonimo romanzo. Try again please!!

Eccovi la trama miei cari amici….con affetto Elisa:

Parigi, fine del Diciannovesimo secolo. Georges Duroy torna dopo aver combattuto in Algeria e non ha in tasca un franco. Incontra casualmente in un locale Charles Forestier che gli regala il denaro per comprarsi un abito decente e fare il suo ingresso in società. Georges ha così modo di conoscere la moglie di Forestier Madeleine, l’editore Rousset (interessato a far cadere il governo) e sua moglie Virginie nonché la giovane Clotilde. Grazie alla figlia ancora bambina di Rousset gli verrà dato l’appellativo di Bel Ami che tutte e tre le donne, catturate dalla sua misteriosa bellezza, utilizzeranno. Grazie a loro Georges, che è un piacevole contenitore vuoto, farà carriera calpestando però i sentimenti di ognuna.
Correva l’anno 1919 e già l’ancora muto cinema italiano si impossessava del libro di Guy de Maupassant per farne un film. Da allora periodicamente la figura dello sciupafemmine arrampicatore sociale Georges Duroy è tornata a fare la sua comparsa nelle sale cinematografiche. Tocca ora a Robert Pattinson rinverdirne il ruolo cercando di scrollarsi di dosso il personaggio che gli ha dato una precoce riconoscibilità internazionale nella saga di Twilight. Di vampiri che rischiano di entrarti nel sangue e nella carriera ne hanno saputo qualcosa Bela Lugosi (che si fece seppellire con l’abito da Dracula) e lo stesso Christopher Lee che, nonostante gli innumerevoli e importanti altri ruoli interpretati nella sua lunga carriera, ancora oggi si sente fare domande sul personaggio che gli diede fama internazionale e che oggi vorrebbe non sentirsi più citare. Se la messa in scena di Donnellan e Ormerod non brilla per originalità va dato loro atto che hanno saputo lavorare con un cast di alto livello liberando Pattinson dal giogo di cui sopra puntando tutto sul carattere di bel tenebroso incapace di provare un sentimento vero.
Se le manovre di alcova restano in primo piano e le caratterizzazioni che Turman, Scott Thomas e Ricci offrono di tre diverse età e modi di concepire la passione verso un uomo, nel film c ‘è anche (e non poteva non esserci) un richiamo al presente. Perché siamo di fronte a un potere mediatico che offre, grazie a un giornalista che si fa scrivere i pezzi da una delle sue donne, al potere politico dei pretesti per un’impresa coloniale. Ogni riferimento a fatti e persone di questi anni non è da considerarsi per nulla casuale e ci dimostra come gli scrittori degni di tale nome sapessero guardare alla società del proprio tempo con grande lucidità. Dato poi che la storia sembra destinata a ripetersi senza che nulla si sia imparato da essa il loro ruolo diviene al contempo anche profetico. Così nel personaggio di Bel Ami possiamo riconoscere dei nostri contemporanei, magari meno piacevoli a vedersi ma altrettanto rapaci, privi di talento e di scrupoli.

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Il cuore gitano

Questa è”Gitana” una delle tante belle canzoni non commerciali di Shakira, naturalmente in spagnolo. Significato profondo, vero e senza troppi fronzoli. Il video della canzone lascia davvero senza parole: una sensualissima Shakira ed un super Rafael Nadal…vale la pena guardarlo e, dipende se si è uomo o donna, fantasticare su essere al fianco dell’uno o dell’altra. Buon ascolto a voi amici miei.

Ecco la traduzione

GITANA

Non ho mai usato una maschera
Seguo al passo
Questo mondo fugace

Non pretendo di fermare
“dimmi chi cammina
Quando si può volare?”
Il mio destino è camminare
I miei ricordi
Sono una scia nel mare
Ciò che ho, io do
Dico ciò che penso
Prendimi per come sono
E va leggero
Il mio cuore gitano
Che sa solo battere
Contromano
Non cercare di legarmi
Né dominarmi
Sono io che decido
Come sbagliare
Approfitta
Perché se sono arrivata ieri
Posso andarmene domani
Perché sono gitana
Sono gitana

Continuo a essere una principiante
In ogni bacio
E per ogni cicatrice

Ho potuto capire qualcosa
Dopo aver tanto inciampato
Ora so come cadere

E va leggero
Il mio cuore gitano
Che sa solo battere
Contromano
Non cercare di legarmi
Né dominarmi
Sono io che decido
Come sbagliare
Approfitta
Perché se sono arrivata ieri
Posso andarmene domani
Perché sono gitana
Andiamo e vediamo
Che la vita è un piacere
E normale che temere
Ciò che non si conosce
Prendimi e andiamo
Che la vita è un piacere
È normale temere
Ciò che non si conosce
Voglio vederti volare
Voglio vederti volare

E va leggero
Il mio cuore gitano
Che sa solo battere
Contromano
Non cercare di legarmi
Né dominarmi
Sono io che decido
Come sbagliare
Approfitta
Perché se sono arrivata ieri
Posso andarmene domani
Perché sono gitana

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Se collezionassi i 100 album che hanno cambiato il mondo

Ho necessità di crearmi un nuovo hobby artistico che non riguardino solo e soltanto libri così ho deciso di sbirciare un pò in internet e di trovarne uno davvero interessante che possa toccare diverse epoche, diversi stili e che possa donarmi diverse ma intense emozioni. Ebbene ho trovato il mio nuovo hobby-collezione: collezionerò i 100 album internazionali che hanno cambiato il mondo, e non solo dal punto di vista musicale. Mi sono affidata alla rivista più autorevole del mondo della musica: Rolling stones ed ecco a voi la lista al 100 al 1.

Tuttavia sono un pò rammaricata poichè nella lista mancano artisti come Aerosmith e ACDC, che Dio li perdoni perchè non sanno quello che fanno!!

100 | Gnarls Barkley | Crazy | 2006
99 | The Stone Roses | The Stone Roses | 1989
98 | Iron Maiden | Iron Maiden | 1980
97 | Marquee Moon | Television | 1977
96 | Donna Summer | I Feel Love | 1977
95 | Green Day | Dookie | 1994
94 | The Libertines | Up the bracket | 2002
93 | Nina Simone | To be young gifted & Black | 1969

92 | The Strokes | Is this it | 2001
91 | Louis Armstrong & His Hot Five | West end Blues | 1928
90 | Phuture | Acid tracks | 1986
89 | Oasis | Definitely maybe | 1994
88 | Queen | Sheer heart attack | 1974
87 | Radiohead | The bends | 1995
86 | The Animals | The house of the Rising Sun | 1964
85 | Sonic Youth | Evol | 1986
84 | The Shadows | Apache | 1960
83 | The cure | Pornography | 1982
82 | The Jesus and Mary chain | Psychocandy | 1985
81 | The Band | Music from big pink | 1968
80 | The Smiths | This charming man | 1983
79 | Pixies | Surfer rosa | 1988
78 | Nick Drake | Five Leaves Left | 1969
77 | Gang of Four | Entertainment! | 1979
76 | Big Youth | Screaming Target | 1973

75 | R.E.M | Murmur | 1983
74 | Carole King | Tapestry | 1971
73 | T. Rex | Get it on (Bang a Gong) | 1971
72 | Bruce Springsteen | Born to Run | 1975
71 | Public Image LTD | Public Image | 1978
70 | Louie Louie | The Kingsmen | 1963
69 | Mc5 | kick out the jams | 1969
68 | Brian Eno | Discreet music | 1975

67 | Billie Holiday | Strange Fruit | 1939
66 | Love | Love | 1966
65 | Joni Mitchell | Blue | 1971
64 | David Bowie | Low | 1977
63 | Marvin Gage | What’s going on | 1971
62 | Can | Tago mago | 1972
61 | N.W.A | Straight outta compton | 1988
60 | John Coltrane | My favourite things | 1960
59 | The Upsetters | Blackboard Jungle Dub | 1973
58 | Fairport Convention | Liege & Lief | 1969
57 | The Byrds | Sweetheart of the rodeo | 1968
56 | Pink Floyd | Arnold Layne | 1967
55 | John Lennon | John Lennon: Plastic ono band | 1970
54 | Chic | Good Times | 1979
53 | Neil Young | Everybody knows this is nowhere | 1969
52 | Buddy Holly | That’ll be the day | 1957
51 | Captain Beefheart | Trout Mask Replica | 1969

50 | Stewie Wonder | Innervisions | 1973
49 | The Doors | The Doors | 1967
48 | The Rolling Stones | Simpathy for the devil | 1968
47 | Sam Cooke | You send me | 1957
46 | Joy Division | Unknown Pleasures | 1979
45 | The Ronettes | Be my Baby | 1963
44 | The Who | My generation | 1965
43 | Miles Davis | Kind of Blue | 1959

42 | Artisti vari | Nuggets | 1972
41 | Link Wray | Rumble | 1958
40 | The Beatles | Revolver | 1966
39 | New York Dolls | New York Dolls | 1973
38 | Lonnie Donegan | Rock Island line | 1955
37 | Jeff Buckley | Grace | 1994
36 | The Stooges | Fun HOuse | 1970
35 | Davy Graham with Alexis Corner | 3/4AD | 1962
34 | Bob Marley & The Wailers | Exodus | 1977
33 | Micheal Jackson | Thriller | 1982
32 | Jimmie Rodgers | Blue Yodel (T for Texas) | 1977
31 | David Bowie | The rise and fall of ziggy stardust and the spiders from Mars | 1972
30 | Hank Williams | Move it on over | 1947
29 | Grandmaster Flash & the Furious five | The message | 1982
28 | Patti Smith | Horses | 1975
27 | Nirvana | Smells like teen spirit | 1991
26 | Charlie Parker | Koko | 1945

25 | Black Sabbath | Black Sabbath | 1970
24 | The Clash | London Calling | 1979
23 | Howlin’ Wolf | The rocking chair album | 1970
22 | Ramones | Ramones | 1972
21 | The Beach Boys | Pet Sounds | 1966
20 | Led Zeppelin | Untitled (Led Zeppelin IV) | 1972
19 | The Rolling Stones | (I can’t get no) satisfaction | 1965
18 | Aretha Franklin | I never loved a man the way i love you | 1967
17 | Bob Dylan | Like a rolling stone | 1965
16 | The Beatles | Sergent pepper’s lonely hearts club band | 1967
15 | James Brown | Papa’s got a brand new bag | 1965
14 | The Jimi Hendrix Experience | Purple Haze | 1967
13 | Woody Guthrie | Dust Bowl Ballads | 1940
12 | Chuck Berry | Johnny b.goode | 1958
11 | Frank Sinatra | In the wee small hours | 1955

10 | Sex Pistols | God save the queen | 1977
9 | Ray Charles | What’d I say | 1959
8 | Artisti vari | Anthology of american folk music | 1952
7 | The Velvet Underground & Nico | 1967
6 | Robert Johnson | King of the delta blues singers | 1961
5 | Kraft werk | Autobahn | 1974
4 | Bob Dylan | The Freewheelin’ Bob Dylan | 1963
3 | Elvis Presley | Heartbreak Hotel | 1955
2 | The Beatles | I want to hold your hand | 1963
1 | Little Richard | Tutti Frutti | 1955


 

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Sulle note della musica classica

Ultimamente quando mi sento particolarmente vuota ascolto musica classica. L’unica musica che adoro ascoltare ma che non comprendo, che non so suonare, che avrei tanto voluto padroneggiare. La musica classica, che meraviglia. Mi vengono alla mente le lezioni di danza classica prese da bambina, mi vengono in mente i meravigliosi teatri a cui non sono mai andata e a al cui cospetto avrei voluto stare. Amo ascoltare musica in genere, ma la classica davvero ti parla senza aver bisogno di testi e parole. Un sussurro all’anima, lieve e profondo. Il destino ha voluto che mi circondassi di amici che suonano musica classica: viola, pianoforte ed organo. Quanto è bello passare i pomeriggi con loro a sentirli suonare. Andare ai loro concerti senza orecchio critico come tutti i presenti ma solo per passione, per lasciarmi cullare dalle loro note. Non ci capisco un tubo, è vero, e non sono proprio capace di imparare nonostante abbiano provato ad insegnarmi qualcosina ma io la amo comunque e nella mia ignoranza classica ho una piccola consolazione: conosco biografie, nomi e opere più importanti degli artisti. Ho anche dei periodi, delle stagioni nella mia vita. Superata la stagione russa ora mi dedico ad una monografia: Chopin. Magnifico Chopin ma soprattutto i preludi e i notturni. Che musica leggiadra. Cosa avrei dato io e cosa darei per avere il tocco leggero sui tasti del pianoforte e trasportare gli uomini sulla nave delle sensazioni, delle emozioni, dei desideri, dei sogni. Cosa darei per imparare…ed Adriano ha forse ragione a dirmi che potrei imparare, che potrei cimentarmi col pianoforte…se solo avessi calma, pazienza, leggiadria. Per ora, cari amici miei, preferisco ascoltare voi e ascoltare i grandi artisti che riproducono Chopin e i grandi della musica classica.

Prossimamente io e il mio Andrea andremo al Teatro Petruzzelli a vedere “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini. Per la prima volta entrerò in un vero grande teatro. Sono così entusiasta, sempre più innamorata dell’arte in genere.

Un abbraccio amici miei

                                    ELISA

Un abbraccio a voi tutti

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L’angelo della solitudine

Una piccola luce illumina una fredda e buia camera
Una ragazza siede su una sedia
ed attende nel silenzio costante.
Una lacrima fredda percorre il suo bel viso
seguita da altre, che cadono al suolo
come pioggia…
Il dolore alberga in lei , 
strazia ormai da tempo 

la sua anima pura.
Le lacrime scendono sempre più veloci
seguite da piccoli pensieri,
pensieri tristi.
Un urlo di rabbia

sgorga dal suo cuore 
prorompe dalla sua bocca

forte,

assordante 
scuotendo il muto silenzio

attorno a lei.
La luce si spegne
e dal suo sguardo 

sgorgano le ultime lacrime rimaste,

mentre getta un altro fugace sguardo

sul mondo sottostante

attraverso una finestra

dai lugubri drappeggi.
Quanta Tristezza

Quanta Malinconia

Quanta Delusione
Questa è ormai la sua vita…. 
Un pianto eterno accompagna i suoi pensieri,
La solitudine è la sua unica amica…

Si consuma cosi’l’agonia di un angelo,

nell’indifferenza muta della gente,

che non ricorda più nemmeno il suo nome….

SINCERITA’

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I bambini della scuola calcio

Il calcio, che passione. Un amore vero e sincero per questo magnifico gioco che da sempre appassiona noi italiani. Io amo il calcio, soprattutto quello italiano…quello vero, quello senza trucchi. Quello che giocano i miei bambini. Quello per cui vale la pena piangere se si sbaglia un calcio di rigore a cui tutti i tuoi compagni tengono molto, quello dove si esulta con le lacrime agli occhi e si indica un pubblico oceanico che in realtà è composto solo da una decina di persone. I bambini, magnifici goleador e grandi giocatori. Così lontani dall’egoismo e dalla cattiveria agonistica, così leali e pronti ad offrirti la mano se vedono un compagno o un avversario a terra. All’unltimo torneo di partitelle 7 vittorie e 2 pareggi. Erano così contenti e soprattutto hanno capito che il calcio è soprattutto esercizio costante e divertimento. Vederli giocare col sorriso, senza mai dire parolacce e senza mai essere cattivi mi riempie il cuore. Come sono cresciuti i miei bambini in questi 3 anni, alcuni sono passati già nella prima squadra dei pulcini e altri sono stati contattati da grandi società calcistiche. Io auguro a loro un avvenire meraviglioso  e spero che non possano mai dimenticare che il calcio è un gioco di squadra, d’amicizia e che ci si deve divertire.

I miei bambini sono meravigliosi e soprattutto mi ascoltano tanto e mi “proteggono” tanto nelle uscite ufficali. Per darvene un esempio: all’ultima partita a cui abbiamo partecipato avevo i capelli sciolti sulle spalle e non, come di solito faccio,  legati ed avevo la matita agli occhi….bè tra tanti mister una “mister femmina” si nota e così i bambini mi hanno detto “Oh Mister fatti il ciuffo (la coda n.d.r.) che quei maschi delle altre squadre stanno a fare la bava (stanno sbavando n.d.r.)”, “Mister, perchè ti sei messa la matita mò quelli tutti gli scemi devono fare che tu sei bella”, “Mister quello ti ha chiamato bella e io gli ho detto che non si dice così ma ti deve chiamare solo mister!”. Ma la più bella frase in assoluto è stata quella di Antonio che mi fa “Mister, quelli pensano che siccome abbiamo un mister femmina siamo deboli ma non sanno che li distruggiamo perchè tu ci fai studiare pure gli schemi del Barcellona. Mister, quelli non sanno che tu sei come a Mourinho o Guardiola e che loro sono come ad Allegri o a Conte…addò onna scioj (dove devono andareloro n.d.r.)!!Ahahhahahaha!!

Magnifici i miei bambini, davvero unici. Tanti piccoli tesori. Ci si sente rinvigoriti ad allenarli in questi mesi di bufera calcistica. Sono un esempio e anzi…loro dovrebbero mostrare alle grandi società cosa vuol dire giocare davvero a calcio per passione, per divertimento, per vincere e per perdere, senza aspirare ad auto lussuose, stipendi milionari, belle donne e ville sparse nel mondo. I miei bambini si accontentano della polvere del campo sportivo comunale, delle ginocchia sbucciate e di gol dedicati alle facciate delle case attorno al campo.

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