Ed anche questo Natale è passato, in fretta, in crisi e molto discreto. Dopo tanti anni non ho sentito la magia del Natale. Eppure ho tentato in tutti i modi di riaccendere l’atmosfera dentro di me….Ho addobbato il mio albero come faceva mia nonna Lucia con le palline vintage e i personaggi di legno, i natali più belli di tutta la mia vita quelli in casa di mia nonna e con tutta la famiglia al gran completo. Ho decorato casa con le tovaglie tipiche natalizia, gli angeli, le candele, il presepe…c’era tutto. Eppure mancava la cosa più importante: lo spirito natalizio. Saranno i troppi pensieri, saranno la serie di eventi che mi stanno accadendo, sarà la mia solita nostalgia dovuta alle esplosioni di ricordi ma quest’anno non c’è storia. ..niente da fare…niente magia del Natale. Non ho pensato seriamente ai regali, non li ho cercati attentamente ma distrattamente e di fretta…a volte solo per il gusto di farli. Mi sono piegata alle leggi del consumismo freddo e senza sentimento.
L’unico regalo davvero tanto atteso…tanto desiderato…non è arrivato. Questo Natale avrei voluto riempire di doni la piccola Martina ma non ho potuto…lei è lontana…persa in milioni di sogni meravigliosi, io spero. Spero che possa sognare tante cose meravigliose, altri mondi, qualcosa di magico di puro, che possa rivivere le nostre lunghe giornate insieme passate a giocare nei più svariati modi…che possa sorridere nel rivedere le mie facce buffe….che possa sentire tutte le cose belle che penso e che le dedico in continuazione…che possa ascoltare la mia voce che le dice di tornare da noi…di tornare da me. Mi manca così tanto Martina, da togliere il fiato…da piangere fino a perdere il respiro…ma che vita è questa che sto vivendo senza il suo sorriso, senza i suoi gorgoglii, senza le sue piccole manine che delicatamente toccano le mie, piano piano…e che Natale c’è senza di lei e saperla lì, immobile e assente in un letto d’ospedale. Quanta gioia ci può essere in queste festività se mi fa male il cuore e soffro.
Ma dov’è la mia piccola. Perchè non torni da me. Ho tante cose ancora da insegnarti. Ho tanti giochi da mostrarti. Devo ancora parlarti del mondo e fartelo vedere…abbiamo tante cose da fare….e tu devi tornare. Tornare da noi, tornare da me. Torna, torna…io ti aspetto qui. E quando rivedrò il tuo sorriso cancellerò in un solo secondo questi mesi di sofferenza e di tristezza per regalarti la gioia più vera ed intensa. Torna Martina, svegliati. Torna, torna da noi.
ELISA
Per te, Vanilla Twilight di Owl City
Le stelle si inclinano verso il basso per baciarti,
E io giaccio sveglio, mi manchi,
Versami una dose abbondante di atmosfera.
Perché mi assopirò sano e salvo,
Ma mi mancheranno le tue braccia intorno a me
Ti manderò una cartolina, cara,
Perché vorrei che fossi qui.
Osserverò la notte diventare celeste,
Ma non è lo stesso senza te,
Perché bisogna essere in due per sussurrare a bassa voce,
Il silenzio non è così male
Finché non mi guardo le mani e mi sento triste,
Perché gli spazi tra le mie dita
Si trovano esattamente dove le tue dita si adattano in maniera perfetta.
Troverò riposo in nuovi modi,
Anche se non ho dormito per due giorni,
Perché a fredda nostalgia mi fa rabbrividire fino alle ossa
Ma zuppo in un crepuscolo di Vaniglia
Mi siederò sul portico tutta la notte,
Immerso nei pensieri perché quando penso a te
Non mi sento così solo.
Non mi sento così solo.
Non mi sento così solo.
Ogni volta che sbatterò gli occhi ti penserò…stanotte.
Ti penserò stanotte.
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